in full bloom
un progetto a cura di Antonio Grulli
1995-2010
15 anni della Galleria Raffaella Cortese
inaugurazione: mercoledì 12 e giovedì 13 maggio 2010 ore 15-21
date: 12 maggio – 30 luglio 2010
sedi espositive: Galleria Raffaella Cortese, Via Stradella 7, 20129 Milano tel +39 022043555 rcortgal@tiscali.it da martedì a sabato ore 15.00-19.30 e/o su appuntamento
Brown project space, Via Eustachi 3 20129 Milano tobebrown@gmail.com da martedì a sabato 15-19.30 su appuntamento
Kaleidoscope, Via Masera 20129 Milano +39 02 36535563 info@thekaleidoscope.eu dal lunedì al sabato ore 11-13; 14-19
Warren Oliver Davis Sartoria uomo - donna, Via Stradella 13, 20129 Milano +39 0276319114 warrendavis66@hotmail.com da lunedì a venerdì ore 10-19 e/o su appuntamento
Durante i giorni di inaugurazione la mostra occuperà anche altri spazi tra cui: 2 abitazioni private e lo studio di Luigi Presicce
Tra gli artisti presenti in mostra vi saranno:
Meris Angioletti, Rossella Biscotti, Barbara Bloom, Sophie Calle, Keren Cytter, Tim Etchells, Cleo Fariselli, Michael Fliri, Tehching Hsieh, Roni Horn, Joan Jonas, Klara Kristalova, Zoe Leonard, Nicola Martini, Margherita Moscardini, Luigi Presicce, Martha Rosler, Mathilde Rosier, Mladen Stilinovic, Jennifer West…
Un catalogo della mostra, con le immagini dei lavori installati, sarà edito da Kaleidoscope e presentato a fine mostra
In occasione del suo quindicesimo anniversario, la Galleria Raffaella Cortese è lieta di presentare In Full Bloom.
Un progetto espositivo volto, non a ripercorrere il passato della galleria ma, a sviluppare, come una mostra autonoma le principali attitudini di questo spazio milanese, coinvolgendo più di venti artisti italiani e stranieri di generazioni diverse.
La suggestione iniziale da cui In Full Bloom nasce è l’Ulisse di Joyce. In particolare il quinto capitolo, quello dei Lotofagi.
Una persona che si muove per la città, incontra gente, vede luoghi, respira odori, la vive, anche in modo leggero, superficiale, lasciando che le cose lo attraversino senza una reale pesantezza. Un modo per reagire al momento in cui ci troviamo a vivere. E il desiderio di creare qualche cosa che sia un passo positivo per affrontare con energia gli anni a venire.
Il capitolo dei Lotofagi in particolare, si incentra su concetti quali la temporanea cancellazione del passato e della pesantezza della storia, personale e collettiva.
É inoltre il capitolo dedicato all’idea di “Pelle”, intesa sia come involucro dei nostri corpi sia come superficie che avvolge le cose e gli spazi.
A tutto questo si aggiunge l’importanza che rivestono all’interno del libro le figure femminili. Una caratteristica vicina a quello che è uno dei lati più forti della galleria, ossia un sguardo attento alle artiste donne e alla riflessione artistica sul concetto di genere.
Il titolo è stato scelto per il suo rimando ai fiori, simobolo della rinascita, e alla primavera, oltre che ovviamente al protagonista del libro (Leopold Bloom) e a uno degli artisti coinvolti (Barbara Bloom).
Il progetto desidera essere anche una riflessione sullo spazio stesso della galleria, in senso fisico e metaforico.
Per questo si tenterà di sfumare e giocare sui “confini” stessi, coinvolgendo luoghi della galleria che solitamente non vengono visti come spazi espositivi, e due spazi no-profit quali Brown Project Space e Kaleidoscope nonché lo studio dell’artista Luigi Presicce.