San Rocco 1 - Islands
A man afoot ain’t a man at all / Un uomo a piedi non è un uomo
21 febbraio 2011

La programmazione di Brown prosegue con la prima personale di Daniele Pezzi. Catalizzatore della mostra è l’ultimo video (a man afoot ain’t a man at all) che l’artista ha realizzato durante un anno di attraversamenti in Australia e proiettato per la prima volta alla Biennale di Sinop in Turchia. Il titolo dell’opera, che cita “le vie dei canti” di Bruce Chatwin, fa riferimento alla opinione segreta che la maggioranza delle persone ha del nomade. La stessa che i coloni inglesi avevano quando hanno tentato di cancellare la cultura aborigena togliendole dignità e diritti.
Il nomadismo è la prassi creativa ormai consolidata per Daniele Pezzi. I suoi lavori nascono in viaggio e in questo caso l’artista ha deciso di palesare questo processo e la sua intrinseca natura sciamanica. Nella prima sala il pubblico è accolto dall’oscurità dove un faro illumina la scultura “tu vedi di me solo la parte che galleggia” realizzata a quattro mani con Luigi Presicce. La materia rossa adagiata sul pavimento si configura come fulcro dello spazio e suggerisce il movimento circolare degli spettatori. Un cammino rituale che rimanda a quello che nella realtà si svolge intorno ad Uluru/Ayers rock.
La presenza di questa roccia è una costante anche nel video, dove indica allo stesso tempo il passaggio dal giorno alla notte (dalla vita diurna ai rituali notturni), e la trasformazione interiore del protagonista e dello spettatore. Da qui si accede alla seconda stanza dove il video viene proiettato su uno schermo creato per l’occasione partendo dai modelli di strutture a traliccio, e in particolare quella del cinema all’aperto di Coober Pedy in Australia. Il video è un percorso iniziatico che porta nell’oscurità selvaggia del deserto, all’incontro con altri viaggiatori, anche loro perduti in sè stessi.
… io sono un iceberg
tu vedi di me solo la parte che galleggia
in questa acquosa realtà
sotto sotto, nascosta, c’è un’enormità di male, amore, rabbia, confusione
un oceano lacrimale
che sommerge la mia parte migliore, più consistente, meno conosciuta
una piccola cima, ma dovresti aver paura
è la punta di un naso di un massiccio corpo sommerso …
(Iceberg, A.F.A. / Fabrizio Tavernelli)
Foto: Daniele Pezzi
17 gennaio 2011

Enrico Malatesta e Lorenzo Senni Live Set
Presentazione e realizzazione libro “Laboratorio” design by AUT
Foto: Jacopo Menzani