Alik Cavaliere
La scultura presa in sé non esiste
14 Dicembre 2011

Alik Cavaliere Florida fulserunt viridanti prata colore, 1964. Veduta della sala alla Biennale di Venezia. Foto: Ugo Mulas.
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Nella sua lunga carriera di scultore e di studioso, Alik Cavaliere (Roma 1926, Milano 1998) ha lavorato su progetti lunghi e articolati, racconti e narrazioni sempre ispirati dalla letteratura, anche filosofica, e dal teatro. In parallelo al fatto scultoreo, è sempre esistito, per l’artista, un mondo sommerso di studio e lavorio che dava origine all’opera. “La scultura presa in sé non esiste” - scriveva appunto Cavaliere in uno dei numerosi taccuini in cui annotava costantemente i suoi pensieri - poiché è sempre il risultato di un processo creativo.
La mostra ospitata da Brown Project Space, mette in luce proprio il momento creativo alla base di alcuni importanti progetti installativi come “Scene dall’Orlando furioso”, “I Processi” e “Passato, Presente, Pian Cordova” attraverso tele, taccuini illustrati, disegni e “bozzoli”, come Cavaliere chiamava i grovigli di cera e rami che avrebbe poi portato in fonderia per fare di essi delle sculture.
Le opere, provenienti dall’ultimo studio di Cavaliere, ora Centro Artistico aperto al pubblico, e da collezioni private, riguardano: il ciclo dedicato all’Orlando Furioso di Ariosto, in cui tre grandi pannelli dipinti ad acquerello restituiscono l’idea di un mondo narrativo intricatissimo e fiabesco, i disegni relativi all’installazione I Processi, opera ispirata al testo di Shakespeare ed esposta alla Biennale di Venezia del 1972, una sorta di scena teatrale bloccata dedicata alla visione del potere ottuso che limita l’uomo, e i pannelli del progetto Passato, Presente, Pian Cordova, l’ultimo work in progress dello scultore, una summa del suo personale pensiero sull’arte e la creazione. Poi, nella sala retrostante dello spazio espositivo, si apre la parte più “segreta”, i disegni, i taccuini relativi ai progetti, i bozzoli e piccoli bozzetti che sarebbero diventati sculture.
Lorena Giuranna
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Alik Cavaliere, La scultura presa in sé non esiste, 2011.
Veduta parziale della mostra.
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Alik Cavaliere, Senza Titolo (elemento della scultura incompiuta Il grande albero), 1992.
Bronzo. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, Senza Titolo (elemento della scultura incompiuta Il grande albero), 1992.
Bronzo. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, La scultura presa in sé non esiste, 2011.
Veduta parziale della mostra.
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Alik Cavaliere, La scultura presa in sé non esiste, 2011.
Veduta parziale della mostra.
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Alik Cavaliere, Scene da L’Orlando Furioso, 1994.
Acquerello e tempera su tela. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, Scene da L’Orlando Furioso (part.), 1994.
Acquerello e tempera su tela. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, Scene da L’Orlando Furioso (part.), 1994.
Acquerello e tempera su tela. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, Studio per I Processi I, 1972; Studio per I Processi II, 1972.
Collages. Collezione privata.
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Alik Cavaliere, La scultura presa in sé non esiste, 2011.
Veduta parziale della mostra.
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Alik Cavaliere, Studi preparatori per Il grande albero, 1995.
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Little Constellation The Land Seen from the Sea
progetto speciale in collaborazione con Malta Contemporary Art.
Giovedì 17 Novembre 2011.

Brown Project Space ospita l’ultima tappa dei workshop preparatori alla mostra The Land Seen From the Sea - La terra vista dal mare, che dal 4 Febbraio si terrà presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova e che riunirà in un’ampia esposizione gli artisti delle micro aree e dei piccoli Stati d’Europa sulle tematiche della distanza, dell’isolamento e della relazione.
Dopo le tappe a San Marino (Little Constellation Library Archive) Lussemburgo (MUDAM e Casino Luxembourg Forum d’Art Contemporain) Reykjavik (NYLO Living Art Museum e la Galleria Nazionale Islandese), quest’ultimo appuntamento sarà sviluppato in collaborazione con Mark Mangion artista e curatore del progetto Malta Contemporary Art. L’occasione sarà quella di una discussione ed un confronto, a partire dal Progetto When in Rome, sviluppato lo scorso giugno assieme a Simon Starling presso la capitale maltese La Valletta, sulla capacità e la necessità curatoriale messa in campo dagli artisti in contesti d’emergenza culturale, come nel caso di Little Constellation a San Marino; Malta Contemporary Art a Malta; Brown Space Project a Milano: organizzazioni create direttamente da progetti, sviluppati e creati da artisti. In mostra verrà proiettato il video documentario del Progetto When in Rome, contestualmente al workshop. Verranno inoltre esposti, e resi disponibili al pubblico, gli esiti dei workshop e degli incontri già conclusi con la partecipazione di:
Kristína Aðalsteinsdóttir, Bergur Anderson, Indíana Auðunsdóttir, Sigtryggur Berg Sigmarsson, Hekla Dogg Jonsdottir, Baldvin Einarsson, Gudlaug Mia Ejthorsdottir, Kristijana Ros Gudjohnsen, Rakel Gunnarsdottir, Gudni Gunnarsson, Helena Hans, Viktor Petar Hannesson, Steinunn Hardardottir, Selma Hreggviðsdóttir, Bryndis Hroon Ragnarsdottir, Ingvar Högni Ragnarsson, Loji Höskuldsson, Katrín I Jonsdóttir Hjördísardóttir, Ragnhildur Jóhanns, Gunnar Jónsson, Þorvaldur Jónsson, Jóhanna Kristbjörg Sigurðardóttir, Gudri Lape, Sindri Leifsson, Tomas Lemarquis, Joseph Marzolla, Þórgunnur Oddsdóttir, Arna Óttarsdóttir, Helga Paleyg, Helgi Þónsson, Lukka Sigurdardottir, Ingibjörg, Sigurjónsdóttir, Bjarki Soldmundsson, Gudmundur Thoroddsen, Olof Thoroddsen, Bjork Viggosdottir, Laurent Friob, Claudia Passeri, Saskia Raux & Marc Scozzai, Doris Drescher, Justine Blau, Patrick Galbats, Carine and Elisabeth Krecké, Bruno Baltzer, Leonora Bisagno, Marco Godinho, Gast Bouschet & Nadine Hilbert, Armand Quetsch, Mike Lamy, Alireza Amirimoghaddam, Daniela Barulli, Clara Bastianelli, Martina Conti, Giovanni Giulianelli, Giovanni Lens Vincenzi, Maria Chiara Monaldi, Caterina Morganti, Fausta Morganti, Monica Moroni, Michela Pozzi, Sara Rossini, Valentina Toccaceli, Paolo Tognozzi, Marco Vincenzi.
Malta Contemporary Art Foundation, www.maltacontemporaryart.com é un’organizzazione culturale senza scopo di lucro, fondata nell’ottobre del 2008 dall’artista maltese Mark Mangion. MCA è il primo spazio di Malta per l’Arte Contemporanea ed è stato istituito per creare una piattaforma di discussione per l’Arte Contemporanea a Malta. Una vetrina per gli artisti visivi emergenti e riconosciuti sul piano internazionale e locale attraverso un programma di mostre personali e collettive curate da curatori e professionisti del settore attraverso una serie di incontri e forum in campi affini.
Brown Project Space è il primo spazio progetti no-profit della scena indipendente milanese. Fondato il 18 febbraio 2008 da Valentina Suma, Luca Francesconi e Luigi Presicce (direttore unico del progetto dal primo Agosto 2010), Brown nasce dallo stimolo di creare un luogo dove gli artisti possano sviluppare progetti slegati dalle dinamiche commerciali delle gallerie, proponendo una strada parallela al sistema vigente e cercando nuove forme di approccio all’arte per un pubblico sempre più variegato.
Malta Contemporary Art e Brown Project Space sono parte del network di Little Constellation. Little Constellation è una rete internazionale per l’arte contemporanea con una particolare attenzione alla ricerca artistica nei piccoli Stati d’Europa, risultato di un processo di studio e lavoro sull’estetica relazionale, ideato e condotto dagli artisti curatori Rita Canarezza & Pier Paolo Coro con l’apporto critico di Roberto Daolio ed Alessandro Castiglioni. Il network www.littleconstellation.org dopo 8 anni di lavoro, di studio e ricerca, incontri, laboratori ed esposizioni (la prima grande esposizione è stata fatta a Fabbrica del Vapore/Careof a Milano il 9 marzo dello scorso anno) è oggi il primo network attivo e vivace tra gli artisti e le istituzioni di: Andorra, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino, e in alcune micro realtà geoculturali dell’area Europea tra cui: Canton Ticino (CH), Ceuta (E), Gibilterra (UK), Kaliningrad (Rus). Ha sede nella Repubblica di San Marino presso la Biblioteca Archivio di Little Constellation, Arte Contemporanea nei piccoli Stati d’Europa c/o NUA nuove arti e ricerche d’Arte Contemporanea ed è in collaborazione e sostenuto fin dall’inizio dalle principali Istituzioni Culturali per l’Arte e la Cultura Contemporanea della Repubblica di San Marino e dei piccoli Stati d’Europa.
Sotto l’Alto Patrocinio ed il sostegno degli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e Politici, Comunicazione e Trasporti; della Segreteria di Stato per la Pubblica Istruzione e Cultura, Università e Politiche Giovanili; della Segreteria di Stato per lo Sport e il Turismo, l’indispensabile collaborazione al progetto dell’Ufficio Attività Sociali e Culturali e il prezioso e indispensabile apporto della Fondazione San Marino - Cassa di Risparmio di San Marino SUMS e dell’Ente Cassa di Faetano - Fondazione della Banca di San Marino, main sponsors.
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